Castello di Castiglione Aldobrando

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Castrum Castilionis Ildebrandi è posto sulla cima del Monte di Castiglione da cui domina un vasto territorio che con difficoltà lo sguardo riesce ad abbracciare tutto. Il castello era inserito all’interno del sistema difensivo noto come “corridoio bizantino “. Difendeva il tratto stradale fra Gubbio e Perugia, inserito a sua volta nel più ampio collegamento fra Roma e Ravenna. Il nome della fortezza ci ricorda forse il suo più importante proprietario, quel Ildebrando che fu Duca longobardo di Spoleto dal 774 al 788 e che ottenne questo feudo durante una fase di espansione del ducato a scapito dei bizantini, lasciandolo ai suoi eredi. Altri storici ritengono invece che Ildebrando fosse uno di quei nobili tedeschi, scesi a Gubbio al seguito dell’imperatore Ottone I di Sassonia intorno al 936 e che diedero vita a diverse famiglie di feudatari ed aristocratici del contado eugubino. L’importanza che rivestì per secoli il castrum, come difesa principale lungo la via di comunicazione per Perugia, è dimostrata dal fatto che fu distrutto nel 1217, ricostruito nel 1250, nuovamente ristrutturato nel 1415 e nel 1432. I suoi capitani più famosi furono Gilioççus Jacopi, Nanne Baldine, Johannes Francisci alias Baccha, e Passarinus Cole de Colpalombo che lo fu quasi ininterrottamente dal 1429 al 1443. Il castello di Castiglione Ildebrando passò alla canonica di S. Mariano nel 1163, poi ai Montefeltro- Della Rovere e infine al conte Ubaldo Beni nel 1582.