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Gola del Bottaccione

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Sito di particolare interesse scientifico, è situata nei pressi del centro storico, nella gola formata dal fiume Camignano tra le alti pareti del Monte Ingino e del Monte Calvo. Le stratificazioni rocciose ed in particolare il sottile strato di argilla risalente a 65 milioni di anni fa e la presenza di minerali provenienti da meteoriti sono oggetto di studio da parte di scienziati di fama internazionale, nell’ambito delle ricerche sulla crisi biologica che determinò la scomparsa dei dinosauri. E’ su questo sito che ha compiuto delle importanti ricerche l’équipe di studiosi americani guidati dal geologo Walter Alvarez, figlio di Luis premio Nobel per la Fisica. Sulla parete sinistra della Gola, sul Monte Calvo, si erge la Chiesa con l’annesso Eremo di S.Ambrogio, di fondazione medievale e ristrutturato nel trecento.
Vi affiorano rocce sedimentarie deposte sul fondo di un antico mare da 140 a 30 milioni di anni fa.
All’interno del periodo di deposizione dei sedimenti cade pure il limite tra le ere Secondaria e Terziaria, detto limite K/T (65 MA fa): avvenne allora un evento catastrofico che portò alla scomparsa di molti animali, tra cui i Dinosauri sulla terraferma. Le rocce, specie nella formazione della Scaglia Rossa, inglobano piccole percentuali di minerali di ferro che hanno reso possibili indagini paleomagnetiche dalle quali si è potuto stabilire, tra l’altro, che la penisola italiana ha subito negli ultimi 80 Ma una rotazione antioraria di 50°-70° rispetto all’Europa, fino a raggiungere l’attuale posizione. La gola è passata alla ribalta per un’importante scoperta effettuata nella zona del limite K/T. Misurando la concentrazione di iridio nella Scaglia Rossa, si è rilevato un notevole incremento di questo elemento al limite K/T, in seguito confermato a scala globale, e probabilmente dovuto a un apporto di materiale extraterrestre proveniente dal sistema solare. L’ipotesi più plausibile risulta quella che prevede l’impatto di un grosso meteorite sulla superficie terrestre, il quale avrebbe immesso nell’atmosfera grandi quantità di polveri che si sarebbero mantenute in sospensione per alcuni anni, assorbendo notevoli quantità di radiazioni solari a discapito di cicli vitali. L’effetto di questo impatto fu catastrofico per la vita sulla terra. Le piante terrestri per mancanza di luce morirono o fermarono la loro crescita. Gran parte degli animali che erano direttamente legati a tale vegetazione si estinsero. Solo gli organismi meno specializzati (tra cui i mammiferi ancestrali) riuscirono a sopravvivere. Oltre alla sua grande importanza geologica, la Gola del Bottaccione ha un notevole interesse anche per le testimonianze storico-artistico di cui è ricca, a cominciare dall’ardito acquedotto medievale.